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| Anche
se la legge 157 è decisamente vaga (dice
solo che nella caccia agli ungulati è vietato
l’uso della munizione spezzata), le disposizioni
e normative regionali prevedono l’uso di arma
a canna rigata con ottica di puntamento. Nella caccia
a palla, il cacciatore deve quindi scegliere con
attenzione il connubio arma-calibro-ottica più
adatto alle proprie esigenze, e questa scelta non
risulta essere sempre così facile.
Per arma lunga rigata s'intende quel fucile che
presenti una o più canne attraversate da
profondi solchi ad andamento elicoidale (la rigatura).
La rigatura ha lo scopo di imprimere all'unica palla
sparata un moto rotatorìo giroscopìco
che ne stabilizza notevolmente la traiettoria, aumentando
così portata utile e precisione del tiro.
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| Il
mercato offre una quantità di prodotti notevolmente
differenziati per caratteristiche quali l’impostazione
meccanica, il peso, i materiali, la lavorazione
e il prezzo. Va chiarito comunque che, oltre un
certo importo, il prezzo di un fucile non è
legato alle sue caratteristiche tecniche o alle
prestazioni fornite, ma unicamente al pregio dei
materiali utilizzati e alla raffinatezza delle lavorazioni:
due dati ininfluenti ai fini del prelievo selettivo.
Inoltre, al giorno d'oggi, praticamente tutte le
armi prodotte industrialmente e quindi economiche,
forniscono una ragguardevole precisione di tiro,
a volte superiori a quelle di blasonate armi artigianali.
Ne consegue che il detto «meglio risparmiare
sulla carabina che sul cannocchiale» risulta
certamente valido. Analizziamo ora le tipologie
meccaniche più diffuse nella produzione di
armi rigate.
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