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Camoscio Alpino (Rupicapra rupicapra) Famiglia: Bovidi

DISTRIBUZIONE: Il camoscio è una specie diffusa praticamente su tutti i più elevati gruppi montuosi dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore. In Italia è presente la forma tipica e quella ornata. La prima si trova diffusa in tutte le regioni alpine, la seconda sull'Appennino abruzzese con un numero molto limitato di capi.

CARATTERI DISTINTIVI: Lunghezza testa-corpo 110- 13 5 cm; altezza al gai-rese 70-80 cm; coda (con pelo) 9-14 cm; altezza media delle corna 15-18 cm; lunghezza delle crna 22-30 cm; peso 25-45 kg; due paia di mammelle. Dal punto di vista anatomico il camoscio è caratterizzato da un notevole sviluppo delle apofisi di inserzione dei muscoli. Gli «zoccoli» o unghioni costituiscono appendici assai differenziate. La loro struttura permette all'animale di muoversi con sicurezza su ogni tipo di terreno e anche su pendenze molto accentuate. I due «zoccoli» possono più o meno divaricarsi; fra di essi si trova interposta una membrana che permette una maggiore superficie di appoggio, assai utile sulla neve. Il sistema respiratorio è caratterizzato da polmoni sensibilmente sviluppati dato che il camoscio vive in ambienti ove l'aria è carente di ossigeno, a causa dell'altitudine. Il mantello, nel corso dell'anno, subisce sensibili variazioni cromatiche coincidenti con le mute primaverili ed autunnali. Il manto estivo è fulvo sbiadito; questa colorazione esclude le zampe e una striscia di peli posta sul dorso, lungo la colonna vertebrale, che conservano una tonalità grigio scura. Sulla regione antero-laterale dei capo, più chiara, tendente quasi al giallognolo così come il ventre e l'addome, sono evidenti due fasce scure che, partendo dalla base delle corna, inglobano ambedue gli occhi e raggiungono l'estremità dei muso per poi congiungersi in prossimità delle narici. I peli del manto estivo sono piuttosto
corti così da conferire all'animale aspetto snello. Alla fine dell'estate inizia la muta autunnale che, dal punto di vista fisìologico, è cominciata già verso la metà di agosto con la comparsa in profondità dei primi peli invernali. Tale muta dura circa due mesi. D'inverno il camoscio indossa un mantello quasi nero, su cui spiccano tratti bianchi in corrispondenza delle aree che durante i mesi estivi erano di colore giallognolo. Il camoscio presenta sensi molto sviluppati: vista acutissima, acuti udito e olfatto. Il pericolo viene in genere percepito con la vista e quindi la fuga è sempre condotta in modo razionale. Comunica con i suoi simili tramite un lungo e forte fischio, in genere di allarme, o brevi belati e grugniti sommessi. Il garrese è più basso della groppa come in tutti i buoni saltatori. Le corna costituiscono un carattere distintivo: vengono portate sia dai maschi che dalle femmine. Presentano un colore nero ebano ed hanno una caratteristica forma ad uncino; sono cave come quelle di tutti i bovidi. -- CALIBRI CONSIGLIATI --
 
 

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