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Si riconosce un selvatico malato dalla muta anomala (pelo arruffato) incompleta o mancante, dallo specchio insudiciato (diarrea), dall'ossatura evidentemente sporgente, dalla tosse, dal portamento anomalo, dai movimenti impacciati, dallo sguardo opaco ed assente, dalle orecchie pendenti. Gli animali malati sono perlopiù solitari. Tutti questi caratteri possono presentarsi, anche se non necessariamente.

GLI AGENTI PATOGENI

- virus (ad es. rabbia, papillomatosi)
- batteri (ad es. brucellosi, carbonchio)
- funghi (ad es. actinomicosi)
- parassiti ( rogna sarcoptica, tenie Cestodi, Nematodi)

I virus non sono veri esseri viventi ma stadi previtali, visibili soltanto al microscopio elettronico, che abbisognano di cellule vive per potersi riprodurre. Quando muore l'ospite, scompaiono anche i virus. Sono sensibili al calore, non al freddo. Animali (o uomini) che abbiano superato una malattia virale sviluppano un'immunità contro nuove infezioni: l'organismo produce anticorpi contro un certo virus.

I batteri sono Schizomiceti visibili al microscopio ottico. Sono ubiquitari e svolgono compiti importantissimi nella natura: nel suolo, decomponendo

 
 

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